Il Carnevale a Prossenicco 2008

 

 

Il Carnevale a Prossenicco

 

Pust v Prosnidu

 

Una galoppata in maschera come pretesto per vivere una giornata di festa con gli amici di sempre, ma anche per allacciare nuove, sincere relazioni, per recuperare i tanti anni durante i quali non fu sempre facile incontrarsi spensieratamente, assilati piuttosto dall'impegno di non perdere di vista le lancette dell'orologio.

Tra le tante manifestazioni che hanno caratterizzato il Carnevale 2008 lungo tutta la fascia della Slavia friulana, un posto di rilievo se l'è sicuramente ritagliato la performance del tutto spontanea che ha visto brillanti interpreti la gente di Prossenicco e quella di Breginj, ma anche quella di Borjana, Logje e Sedlo.

E' stato il primo carnevale dopo la caduta delle sbarre di confine a Ponte Vittorio, un'edizione del tutto esaltante grazie all'esplosione di entusiasmo che ha assemblato i partecipanti a un incontro che si è smorzato soltanto a notte fonda.

Tutto era cominciato di prima mattina, a Prossenicco, dove Evelina, forte dei suoi trascorsi di sarta, si destreggiava, con l'aiuto di Paola e Renata, a vestire in maschera quanti erano sprovvisti di opportune "bardature", tanto da non sfigurare accanto alle maschere tradizionali (il pust bello) del paese.

Giusto il tempo per farsi trovare pronti ad accogliere la pattuglia degli amici sloveni, con i quali si è snodata un'autentica scorribanda attraverso le case del paese, il giusto allenamento per affrontare una mega-pastasciutta, che poi risulterà soltanto una sorta di antipasto di un happening gastronomico che è proseguito a Breginj, dove le maschere sono state ospiti al centro del gruppo Gasilci, volontari tanto abili a spegnere il fuoco quanto i morsi della fame con una superba grigliata, bagnata in abbondanza da birra e vino.

Poi l'allegra brigata ha concesso la replica di chiasso, canti e scherzi attraversando in lungo e in largo il paese. Ormai era buio ed era tempo per i saluti e un arrivederci per altri incontri. Il feeling era allacciato, in alcuni casi anche ripristinato. Una serie di brindisi finali e via per Ponte Vittorio.

Ma si sa, il carnevale è il classico tempo di scherzi e la festa, che pareva avviata a conclusione, ne riservava invece uno piuttosto gustoso. Infatti la pattuglia di Prossenicco, appena giunta in paese, è stata ben presto raggiunta dagli irriducibili di Breginj e di Borjana, con il pretesto che "forse" si erano dimenticati dei saluti finali.

Così, l'osteria di Giovanni è diventata il quartier generale della festa che. come detto, si è consumata fino a notte fonda in clima di spontaneità, di allegria, di canti che hanno affermato, semai ce ne fosse stato bisogno, una comune appartenenza, un identico modo di vivere, la voglia di continuare a rapportarsi.

Tanti gli attori della mascherata, tanti i collaboratori sui due fronti, ma va dato merito soprattutto ai suoi ideatori, il trio "moschettieri" di Prossenicco: Alan, Mauro, Walter. Dietro di loro tante persone entusiaste che non mancheranno di interpretare al meglio altri incontri durante l'anno. Il Carnevale, è parso capire, è stata la prova generale per testimoniare che sulle due sponde del Natisone c'è la volontà di assemblaggio.

Non resta che attendere per i nuovi risultati. Le occasioni, di certo, non mancheranno.

Fonte: Quindicinale Dom 15-2-2008 - G.Carniato.

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