LA CHIESA

 

Chiesa di Prossenicco

Chiesa di San Leonardo, Santa Margherita e San Giovanni

 

La storia della chiesa di Prossenicco

Il 13 aprile 1448, una comissione di uomini di Prossenicco sotto la pieve di Attimis (Attimis era vicariato sotto la pieve di Nimis), si presentò al cospetto del Vicario Patriarcale andò incontro al desiderato. L'atto di concessione venne riportato da Giuseppe Bini in Documenta Antiqua, vol. XLI, c. 15, ACU. Titolo: Chiesa di Prossenicco, 13 Aprile 1448. Licentia aesificandi Ecclesiam data aliquis de Presenico Plebis Attimis:

"Coram ut super consulti Jorius q. m. Cristianni, Benedictus q. m. Nicolai, Hermacoras q. m. Leonardi, et Lucas filius Philippi omnes habitantes in Prisinico Plebis de Atimps Aquileiensis Diocesis. Dixerunt quod moti devotione in ipsorum peccatorum remissione sunt et intendunt edificare seu edificari facere eorum sumptibus sub plebe de Atimps in quodam tereno nobilis et honeste Domine Lucie de Zergneo unam Ecclesiam ad honorem laudum et titulum sancti Leonardi, sancte Margarite, et sancti Johannis... quare petierunt sibi per prefatum R. D. Vicardium dari, et concedi licentiam edificandi seu edificari faciendi dictam Ecclesiam. Quibus auditis prefatus Dominus Vicarius eisdem licentiam et autoritatem edificandi seu edificari faciendi dictam Ecclesiam cum hoc tum quod se et suorum heredes et bona obligent ad ipsam Ecclesian illuminandum consacrandum et reparandum jlluminatamque et reparatam tenendum.

Post que prefati Jorius Benedictus Hermacoras et Lucas per se obligaverunt prefato Domio Vicario dicte Ecclesie jlluminatemque et reparata perpetuo teneri faciendum".

Volgarizzando: si presentarono come sopra costituiti in comissione Jorio del fu Cristanno, Benedetto del fu Nicolò, Ermacora del fu Leonardo e Luca figlio di Filippo, tutti abitanti in Prisinico (Prossenicco) della pieve di Attimis (solitamente ad Attimis risiedeva il pievano di Nimis) della Diocesi d'Aquileia.

Dissero che spinti dalla devozione nella remissione dei loro peccati, sono disposti a edificare a loro spese sotto la Pieve di Attimis, in un certo terreno della nobile e onesta signora Lucia de Zergneo (Cergneu), una chiesa a onore e titolo di S. Leonardo, S. Margherita e S. Giovanni. Pertanto chiedono il consenso al predetto Vicario Patriarcale affinché conceda loro la licenza per edificare la detta chiesa, con l'impegno di dotarla, illuminarla, di farla consacrare e di ripararla quando c'è il bisogno. Quindi i predetti Jorio, Benedetto, Ermacora e Luca per sé e per i loro eredi misero a disposizione i loro beni, e promisero e si obbligarono davanti al Vicario Patriarcale (che era Guarnerio d'Artegna) di adempiere a quanto sopra promesso.

Ovviamente la chiesa fu costruita, consacrata e dotata come comportava la legge ecclesiastica e civile, ed era amministrata dai camerari.

Le visite pastorali sollecitavano i necessari interventi nelle chiese, perché nulla mancasse di quanto era stabilito dalle costituzioni sinodlai. Nei sinodi del 1660, 1703 e 1740 si prescriveva che qualora di una chiesa e del suo altare non si avesse memoria scritta o testimonianza che ne provasse la consacrazione, questa si dovesse eseguire quanto prima.

 

Foto della Chiesa di Prossenicco dopo il sisma del 76'

 

Il verbale dell'ispezione canonica del 16 maggio 1720 esprime:"Visita della chiesa di S. Leonardo di Presenico: è consacrata, la di cui dedizione si celebra". Visitò l'altare di detto Santo: ordinò che siano aggiustate le immagini intagliate di detto latare (vi era un altare ligneo e dorato), e che sia proveduto di tella celata. Che sia proveduto di un Crocifisso sopra l'architrave, che sia aggiustata la vitreria laterale dell'altare. Che sia biancheggiata la Chiesa, e fatte le Croci. Che sia rinnovato il pavimento della Chiesa. Che al confessionale sia proveduto di un banco per il confessore e l'inginocchiatoio per il penitente. Che sia provveduto di una berretta a croce, di due animette di renso (tela bianca fine), e di una bacinella per le ampolle. Che al messale siano aggiunte le Messe dei Santi novi, che il cimitero sia purgato dalle erbe dalla parte sopra, e degli altri materiali, che sia alzato il muro del detto cimitero, et all'ingresso sia fatta una fossa con la sua crata di ferro per impedire l'ingresso agli animali.

Il 22 giugno 1794, fu visitata la chiesa di S. Leonardo di Prossenicco dall'arcivescovo di Udine Pier Antonio Zorzi (1792-1803), somasco e già vescovo di Ceneda, eletto cardinale nel 1803. Il presule ordinò che si rinnovi la pala dell'altare.

La fine del sistema medievale avviene con l'arrivo di Napoleone, che pone termine al sistema feudale, con le implicanze di governo e di proprietà; la fine delle giurisdizioni particolari (1798), delle confraternite (1806), degli statuti comunali. S'introduce l'anagrafe e un nuovo ordinamento comunale (1800-1810), la rilevazione delle mappe, la pubblicazione del codice civile. L'Austria lo pubblicò nel 1811 ed entrò in vigore nel Veneto nel 1816. Le giurisdizioni particolari nella zona inerente la pieve di Nimis erano quelle dei conti Zucchi-Locatelli su Nimis, Cergneu di Sopra, Taipana, Subit, Porzus, Canalutto, Prossenicco e Bergogna; del marchese di Savorgnan su Montemaggiore e Cornappo; del conte Giacomo Savorgnan su Torlano, Ramandolo, Vallemontana, Debellis, Monteprato. Rimesse in vigore dall'Austria, queste giurisdizioni furono definitivamente abolite nel 1806.

Nel 1810 fu confermato con decreto della Curia arcivescovile di Udine, l'uso antico delle chiese della forania di Nimis di provvedersi l'Olio Santo a Nimis. E fu concesso il battistero alle chiese di Platischis, Prossenicco e Taipana.

Ci sono da registrare delle divergenze tra i fedeli di Prossenicco e il cappelano Don Cencigh, che ivi si trovava da 20 anni, nel 1812.

Amministrativamente Attimis, nel 1813, fu aggregato al Cantone di Faedis, mentre Prossenicco fu posto sotto Torlano.

 

Foto della chiesa nello stato attuale (non definitive)

 

Nel 1818, il 21 agosto, il pievano Pre Giuseppe Attimis, accordò l'erezione sacramentale della chiesa di Prossenicco. Si registra in data 17 settembre 1820, la visita pastorale ad Attimis e filiali di Mons. Emanuele Lodi, unico semplice vescovo della serie. Per Prossenicco rilasciò i seguenti ordini:"Si facciano i balaustri al battistero; si metta al confessionale la pagella dei casi e l'immagine del Crocefisso. Si comprino due cingoli, un messale da vivo ed uno da morto, un camice, una cotta; sia fornita di damasco la nicchia della B. Vergine.

Anche in Prossenicco iniziarono i lavori di ampliamento del complesso chiesastico: il 4 settembre 1830, fu rilasciata la licenza per fabbricare la sacrestia della chiesa.

Finalmente in data 9 settembre 1836, la chiesa di Prossenicco venne eretta in sacramentale, e il 4 dicembre di questo stesso anno fu autorizzata la funzione col SS.mo ogni VI del mese.

L'arcivescovo di Udine Mons. Zaccaria Bricito, in data 24 febbraio 1849, promise di accordare il permesso d'ampliare la chiesa di Prossenicco. E il 23 aprile 1850, sempre con Don Boreaniz chiese al vicario di Attimis se abbia ricevuto dalla Curia la facoltà di benedire la prima pietra per le fondamenta che si fanno a Prossenicco per riformare la chiesa.

Fu demolito il coro e ampliata l'aula; nel 1853 il lavoro di costruzione era terminato. Circa dieci anni più tardi, nel 1864, quei di Prossenicco presentarono istanza alla Curia arcivescovile per separarsi da Attimis e fondarvi una Curazia indipendente. Tra i motivi adotti: che il vicario di Attimis non può conoscere tutte le sue pecorelle, né assisterle, ecc...

Il 23 maggio 1874 venne emanato il Decreto che separa Attimis da Nimis, cioè la sostituzione della parrocchia di Attimis smembrata dalla pieve di Nimis. E nel settembre del 1889, l'arcivescovo Giovanni Maria Berengo, in visita alla parrocchia di Attimis, consacrò le chiese di Montemaggiore, Platischis, Prossenicco e Clap.

Nella chiesa si può ammirare una bella Via Crucis, con scritte in sloveno, dipinte dal pittore sloveno Andrea Peternelli (Peternel).

Scheda curiale: Prossenicco, Parrocchia di S. Leonardo (de Prossenicco), comune di Taipana, Parrocchia costituita nel 1955, smembrata da Attimis, di libera collazione e civilmente riconosciuta; la chiesa attuale fabbricata nel 1853, consacrata nel 1889. Gravemente lesionata dal terremoto del 1976; rifatta e reintegrata al culto.

 

Curiosità

In un piano della torre campanaria di Prossenicco, è possibile ammirare quello che resta dell'antico orologio meccanico di Prossenicco. Esso ha scandito le ore per Prossenicco fino a una trentina di anni fa; poi è stato sostituito da un meccanismo automatico elettronico.

 

Il vecchio orologio della torre Campanaria di Prossenicco

 

Quando era in funzione l'antico orologio, ogni 24 ore era necessario "caricarlo" per farlo funzionare. Tramite una manovella, venivano fatte ruotare le "spolette" che avvolgevano una corda collegata ad un peso. La persona solitamente addetta a questa operazione era il sagrestano.

 

Suoni

 

CLICCA QUI per ascoltare le campane di Prossenicco

CLICCA QUI per ascoltare le campane di Longo (SLO)

 

torna su

 

ATTENZIONE: la copia del materiale pubblicato nel sito è limitata. Si invita a visionare la pagina "Avvertenze".