Appena qualche giorno prima di morire aveva scritto un breve ringraziamento al sindaco di Taipana, Elio Berra, che il 19 luglio, a Prossenicco, gli aveva conferito la cittadinanza onoraria del comune di Taipana. Se n'è andato così con un pensiero alla sua gente e alla sua terra il generale degli alpini Lino Scuor, classe 1914, combattente in Africa Orientale durante la seconda guerra mondiale, che, orfano a 14 anni, e dopo il diploma magistrale salì tutti i gradi della carriera militare senza dimenticare la sua terra e la sua lingua, come è sottolineato nel curriculum vitae, allegato alla delibera di conferimento della cittadinanza onoraria approvata all'unanimità dal consiglio comunale di Taipana lo scorso 18 luglio.
Lino Scuor nasce il 22 marzo 1914, quinto dei sette figli di Luigi e Caterina Miscoria.
Rimasto orfano della madre a 6 anni, viene avviato agli studi da don Francesco Pelizzo di Faedis e a 13 anni entra in seminario. A 15 anni perde anche il padre. Nel 1933 diventa istitutore presso il collegio per orfani di Rubignacco; due anni dopo consegue il diploma magistrale a Trieste e per qualche mese insegna nelle elementari di Prossenicco. Nel 1936 viene ammesso alla scuola allievi ufficiali alpini di Bassano del Grappa e l'anno seguente viene assegnato alla 71^ compagnia del battaglione Gemona dell'8° reggimento alpini, di stanza a Gemona. Viene poi trasferito a Bassano e nel 1938 parte come volontario in Africa Orientale. Al comando di una compagnia di ascari partecipa alla seconda guerra mondiale. Nel 1941 viene fatto prigioniero dagli inglesi e in questi anni continua lo studio delle lingue, intrapreso in precedenza presso l'Università Ca'Foscari di Venezia. Nel 1946 rientra a Udine, prosegue gli studi di lingue straniere e nel 1947, per meriti di guerra, viene promosso ufficiale effettivo ed assegnato al 76° reggimento fanteria di Udine. Nel 1948 viene promosso capitano e si sposa con Lisa Volpato. In seguito comanda la 72^ compagnia del battaglione Tolmezzo, poi lo stesso battaglione. Diventato colonnello e generale conclude la sua carriera nel 1972.
Le esequie di Lino Scuor si sono svolte il 23 ottobre nella chiesa udinese di San Marco con grande partecipazione anche dei suoi paesani. Nel suo breve intervento il sindaco Berra ha detto che il generale "ha onorato i nostri paesi per senso del dovere, rettitudine morale, saggezza ed attaccamento alla sua comunità" d'origine ed ha concluso con un saluto nel dialetto sloveno di Taipana: "Počivajte u miru Božjem, general Lino Scuor".
A nome della gente di Prossenicco è intervenuto Ilario Simiz. "Nei nostri ricordi di gioventù - ha detto - rimane indelebile la 'festina' di Natale, che lui aveva ideato. Ogni 23 dicembre, infatti, saliva a Prossenicco per portare i regali ai più piccini. Ed era festa grande anche con gli emigranti di ritorno per le festività di fine anno. A lui dobbiamo l'idea e il fattivo impegno per la realizzazione di un monumento che onorasse i nostri caduti. Monumento che è stato recentemente ristrutturato per la gioia dello stesso generale che ha presenziato alla cerimonia". Anche Simiz ha salutato il generale nella lingua materna: "Zbuogan Lino, počivaj v miru in spomni se vseh nas".
Fonte: Quindicinale Dom 31-10-2009 - G.Carniato.
Grazie gen. Lino Scuor !
Complimenti per l'articolo !
Elena
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