>> Che l'asse Prossenicco-Bergogna fosse meritevole di attenzioni, Picogna l'aveva da tempo ritenuto di una qualche valenza
<< Nei programmi c'è la volontà di dare alle stampe un opuscolo delle bellezze artistiche e naturali del territorio del Nord-Est >>
"Il fermento e la sintonia che stiamo registrando nei rapporti tra la gente di Prossenicco e di Bergogna, all'indomani della caduta del confine, meritano grande attenzione, non soltanto da parte delle istituzioni, ma anche degli operatori turistici. Ritengo, infatti, che in questo clima sia molto più facile impostare azioni di sviluppo e di promozione dei rispettivi territori in un'ottica assolutamente intelligente, ovvero mirando a progetti di ampio coinvolgimento".
Renato Picogna, ideatore e già presidente del Consorzio turistico Dolce Nordest, è convinto che l'area orientale friulana debba necessariamente imparare a dialogare con le vicine realtà della Slovenia, "in quanto entrambi abbiamo le potenzialità per attirare visitatori, quindi l'opportunità di creare una particolare nicchia di sviluppo enogastronomico, ambientale, sportivo.
Il Consorzio turistico Dolce Nordest, con sede a Nimis, al quale aderiscono gli otto Comuni delle Valli del Torre e quello di Reana del Rojale, promuove i pregiati vini e tutte quelle specialità alimentari che sono vanto del territorio, ritenendole ottimi vettori in chiave turistica. Questo impegno si sviluppa, come immagine, attraverso partecipazioni promozionali a fiere regionali, nazionali e internazionali, nonché a feste popolari.
Che l'asse Prossenicco-Bergogna fosse meritevole di attenzioni, Picogna l'aveva da tempo ritenuto di una qualche valenza, tanto che il consorzio fu tra gli sponsor della cerimonia del 23 dicembre 2007 per la rimozione delle sbarre di confine.
I brindisi di Ponte Vittorio, ma anche i vini del convivio offerto alle autorità, furono un omaggio promozionale dei vigneti del Nord-Est.
"Avevamo capito da subito - spiega Picogna - che in questo particolare angolo del lungo confine con la Slovenia ci potessero essere le condizioni ideali per sviluppare il turismo. Stiamo, peraltro, procedendo a piccoli passi, ma assolutamente convinti che su questo binario potremo raccogliere buoni risultati".
I piccoli passi dei quali parla Picogna, peraltro, sono state le continue attenzioni che il Consorzio Dolce Nordest, oggi presieduto da Pio Costantini, ha saputo riservare alle iniziative della Pro loco di Prossenicco attraverso facilitazioni e sostegni di vario tipo, che si sono materialmente tradotti in minori costi di gestione delle singole manifestazioni.
Da ricordare, tra l'altro, che la festa Most brez meje/Ponte senza confini, programmata per lo scorso 12 settembre e annullata a causa delle imposizioni di frontiera per il G8 dell'Aquila, aveva tra gli sponsor privilegiati proprio il Dolce Nordest, che attraverso il conferimento di strutture, di omaggi e di un consistente impegno finanziario avrebbe fatto risparmiare agli organizzatori una somma vicina ai 4mila euro.
Ma questa è storia, seppur di un recente passato. Cosa, invece, intende fare il consorzio e anche la cooperativa Vetrina del territorio nel prossimo futuro?
"Nei programmi in fase di perfezionamento - spiega Picogna - c'è la volontà di dare alle stampe un opuscolo delle bellezze artistiche e naturali del territorio del Nord-Est. Su Prossenicco, in particolare, corremmo puntare alla promozione della storica, monumentale Via Crucis, ma anche della più recente pregevole scultura lignea dell'Ultima cena, inaugurata il giorno della Madonna del Rosario. Queste due opere, infatti, racchiudono, attraverso le didascalie in sloveno, un filo di collegamento tra passato e presente, una ricchezza culturale che merita evidenziare. I richiami religiosi, peraltro, costituiscono una particolare attrazione per i turisti che privilegiano arte e natura".
In questo scenario, peraltro, potrebbe inserirsi anche l'azione dell'associazione culturale Lidris, costituita da un paio d'anni e presieduta dalla dottoressa Fabiana di Brazzà, con sede a Nimis, nell'intento di raccogliere e far conoscere, attraverso pubblicazioni, conferenze, convegni o altro, le grandi ricchezze culturali, storiche e linguistiche presenti nell'area confinaria con la Slovenia.
"Vedo nell'auspicabile collaborazione dell'associazione Lidris - afferma Picogna - non una sovrapposizione operativa all'attività del Consorzio turistico Dolce Nordest, semmai un soggetto in grado di rappresentare un plus valore nell'azione di promozione del territorio, in quanto saremo in grado di veicolare nel modo ottimale lo sviluppo del territorio sotto un ampio ventaglio, assemblando ambiente, storia, cultura, tradizioni, lingua e tipicità enogastronomiche".
Ed ecco che l'asse Prosnid-Breginj non congiunge soltanto due piccole realtà territoriali, ma diviene vettore e pretesto per più ampie azioni di integrazione. D'altro canto, con la caduta del confine sta veramente riemergendo l'antica storia di queste popolazioni. Ponte Vittorio, infatti, si sta scrollando di dosso la catalogazione di 'seconda categoria', vestendo ormai i panni di autentica cerniera.
Fonte: Quindicinale Dom 15-11-2009 - G.Carniato.
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