Una eccezionale partecipazione dei Prošnijanj stanziali o sparsi ai quattro venti e di amici sloveni, la messa solenne accompagnata dai canti del Cerkveni pevski zbor di Kred, la processione lungo l'arteria principale del paese, un happening gastronomico dal menu marcatamente sloveno con appendici locali. Questi gli ingredienti di una festa che ha riacquistato i cromosomi della sua più autentica storia, quella che trova limpida espressione nella festa della Madonna del Rosario, un appuntamento religioso che aveva sempre saputo resistere negli anni dalla Cortina di ferro come momento di comunione con le genti che gravitano lungo le due sponde del Natisone. La ricorrenza è stata, inoltre, impreziosita dal dono alla parrocchia di una scultura lignea, raffigurante l'Ultima cena, realizzata dallo scultore Mario Budulig, di Prossenicco, che, per rimanere in sintonia con la storica Via Crucis, ha etichettato la sua opera con didascalia slovena.
Domenica, 4 ottobre, Prossenicco si è rituffata nel suo passato. Non un ritorno di stampo nostalgico, semmai un totale riacquisto di identità. Il bel tempo ci ha messo del suo, anche se il vero calore non proveniva dai raggi del sole, ma dagli sguardi sereni e brillanti di quanti si apprestavano a dare vita a una giornata tanto attesa e nella quale poter interpretare un ruolo da protagonista.
Tappezzata di auto la strada principale del paese, già di prima mattinata a Prossenicco era palpabile il clima di un giornata speciale. I primi arrivati si mescolavano agli organizzatori che svolgevano le ultime adempienze, mentre Roman era intento a rovesciare il suo segreto culinario in un enorme pentolone, dal quale poi sarebbe uscita un autentica delizia per il palato.
Ai balconi delle case erano appesi drappi religiosi recanti anche didascalie in sloveno, pezzi da museo che testimoniano di una storia e di una cultura locale che merita preservare, anzi coltivare, come peraltro si propone la neocostituita associazione culturale Prosnid živi - Prossenicco vive.
Il tocco delle campane, ponendo fine all'andirivieni all'osteria di Giovanni Visentini, annunciava che era ora di dare inizio al momento religioso della giornata, connotato dal Bacio delle croci, dalla messa solenne e dalla spettacolare processione attraverso il paese.
Novità dell'edizione 2009. all'inizio della messa l'associazione Prosnid živi ha fatto dono alla chiesa di una pregevole scultura lignea, della quale riferiamo ampiamente nell'articolo a fianco. La celebrazione è stata presieduta da don Luigino Talotti (concelebrante il parroco don Roberto Borlini), un ritorno dopo 33 anni per chi fu il parroco della Prossenicco in tendopoli. E l'emozione era palpabile sia nel sacerdote, sia tra i fedeli.
"Torno tra di voi - ha detto don Talotti - con tanta nostalgia ma con grande entusiasmo. Avevo bisogno, infatti, di venire a celebrare la festività della Madonna del Rosario per riassaporare la proverbiale fraternità della gente di Prossenicco".
Un tempo quasi fuori dal mondo, la panoramica frazione del comune di Taipana si trova oggi al centro di un interessante fermento sociale, culturale e religioso. Il Natisone non rappresenta più una demarcazione, semmai la cerniera di una ritrovata unione. E, prossimamente, non parrebbe tanto strano se la statua della Madonna fosse portata in processione da una pattuglia italo-slovena di baldi giovani. Non sarebbe proprio il caso di gridare al miracolo, perché dalla caduta del confine ogni occasione pare buona per allacciare sempre più stretti contatti e compartecipazioni.
Assolto il momento religioso della festa, pare superfluo fare la cronaca del momento conviviale sotto il tendone nell'area festeggiamenti. Menu, come detto, marcatamente sloveno, ma anche ottimi vini della pedemontana e fiumi di birra.
Sono mancati soltanto quei canti spontanei che l'indimenticabile Ermacora Scuor sapeva intonare, coinvolgendo tutti i visitatori nel magico clima della Madonna del Rosario. Sicuramente, dal cielo, avrà comunque goduto della riesplosione di una festa a lui tanto cara, festa che ha saputo riacquistare la sua caratteristica storica, culturale ed etnica, proprio come lui amava.
Fonte: Quindicinale Dom 15-10-2009 - G.Carniato.
Aggiungi un commento alla News