Nel passato, la legna tagliata nei boschi non poteva esser trasportata fino in paese o nei mercati a mano, a causa del suo peso. Si è scoperto che bruciando la legna in assenza di ossigeno (carbonizzazione), si otteneva un materiale leggero, adatto al trasporto su spalla e di resa quasi simile alla legna essiccata.
La persona della famiglia, esperta nella costruzione delle carbonaie, si trasferiva per un lungo periodo sui Monti che circondano il paese con tutto il necessario: farina gialla per la polenta, qualche gallina, pane, formaggio, tabacco. Una volta raggiunta la zona in cui costruire le carbonaie, questo si costruirà un riparo formato da rami e pali di legno legati un modo particolare. All'interno sistema un materasso formato da un sacco riempito con foglie. Naturalmente, con sé non potevano mancare le candele ed una lanterna, indispensabili per il controllo della carbonaia durante la notte.
Nella prima fase, il carbonaio, sceglie un posto adatto per la costruzione della carbonaia, possibilmente vicino ad un corso d'acqua e che sia di poca pendenza. Poi viene piantato nel posto in cui sorgerà la carbonaia, un palo di due metri d'altezza e poi su di questo si dispone la legna fine, che verrà disposta a "capanna", come mostrato in figura 1, lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro in modo tale da permettere l'ingresso di una certa quantità d'ossigeno. Successivamente si inizierà a coprire le legne fini con quelle di maggior dimensione, figura 2.
Dopo aver ultimato la costruzione, il carbonaio la copre con un certo strato di fogliame e di terra cotta umida, magari proveniente da precedenti carbonaie, in modo tale da impermeabilizzarla dagli agenti esterni che dai fumi che tendono ad uscire da questa, figura 3.
Tramite l'uso di una scala, il carbonaio si posiziona vicino alla parte più alta della carbonaia, in modo tale da estrarre il palo centrale e gettare all'interno una certa quantità di braci. Poi, il buco veniva chiuso con una zolla di terreno in modo da impedire l'ingresso dell'ossigeno.
A intervalli di 24 ore, il carbonaio controllava l'andamento del fuoco, ed inserisce legne di piccole dimensioni attraverso il foro superiore della carbonaia per alimentarla. Con la combustione interna della costruzione, venivano eliminate tutte le parti combustibili del legname lasciando solamente il carbonio che veniva recuperato allo spegnimento della carbonaia, che secondo le dimensioni, poteva oscillare dalle tre alle sette giornate.
Trascorso questo periodo di tempo, il carbonaio spegneva la costruzione con l'acqua e iniziava a demolirla ricavando i pezzi di carbone da raccogliere in un sacco di juta che, poi, veniva portato in paese oppure al mercato. Con i proventi si poteva comprare un abito nuovo oppure pagare la prediale (tassa).